Selezioni: il Veneto di Sandro GINI

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In cassetta legno, troverete tre grandi vini: il Campo alle More 2013 Pinot Nero, il Contrada Salvarenza “Vecchie Vigne” 2016 Soave Classico, il Maciete Fumè Sauvignon Veneto. Una selezione di vini che donano emozioni sin dal primo assaggio e che stupiscono per la grande eleganza d’espressione sia al naso che al palato. Troverete anche le schede tecniche per le vostre serate di degustazione e divertimento.

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Descrizione

Selezioni: il Veneto di Sandro GINI

Enoteca Cremona ha selezionato per voi Tre grandi Vini di Sandro Gini: il Campo Alle More Pinot Nero, il Contrada Salvarenza “Vecchie Vigne” Soave Classico, il Maciete Fumè Sauvignon Veneto. I Gini: famiglia di vignaioli dal 1500 tant’è che studi hanno portato alla luce che in Contrada Salvarenza, questa famiglia possedeva già alcuni vigneti. Le conoscenze si sono tramandate per generazioni fino a Olinto Gini, nato agli inizi del 900 e padre di Sandro, Claudio, Marta che oggi portano avanti questa tradizione secolare. Olinto contadino e vignaiolo dalla corporatura imponente quanto la sua passione per la terra e la vita che essa gli regalava, aveva mani enormi, spesse e consumate dal lavoro sulla sua terra e le sue viti. A volte mi chiedo come fosse possibile che arti così tanto forti ed “ingombranti” potessero trattare con così tanta cura un frutto fragile come l’uva. Amava e curava le proprie terre con tradizione e innovazione operando in armonia con la natura: sono stati i primi nel 1985, e da allora è sempre stato così, a vinificare senza l’uso dell’anidride solforosa. Questo, ha di fatto rivoluzionato il mondo dell’enologia aprendo a nuove possibilità e visioni nel mondo della produzione vinicola. Sia nei loro vigneti che in cantina, l’idea di non usare nessun genere di supporto chimico ha cambiato il cosa fare e quando: “adesso il nostro compito più importante”, come dice Sandro,”è quello di far parlare le viti, le uve e saperle ascoltare”. Biologici e Biodinamici da sempre.

Campo alle More 2013 proviene da un antico vigneto di proprietà della famiglia con viti aventi in media 30 anni d’età. Fu Sandro, che dopo gli studi francesi, importò nei suoi terreni d’alta collina, cloni di Pinot Nero di Borgogna. Terreni dall’ottima esposizione e con suoli calcareo argillosi perfetti per la crescita ed il prosperare di questa varietà di vite. “Campo alle More” perchè oltre che già ad anticipare le note fruttate e complesse di questo vino, attorno e tra i i filari del vigneto prosperano rovi di more. Al bicchiere si presenta rosso rubino brillante, acceso. Al naso è complesso ed in continua evoluzione con note di frutti di bosco come appunto mora, marasca e con piacevoli note di spezie. Al palato è particolarmente ricco e fresco, si esprime con grande eleganza ed è avvolgente e setoso. Grande Pinot Nero, adatto a lunghi invecchiamenti e che stupisce per il suo “charme” alla francese, ma che ha tutta la passione Italiana.

Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2016. Si dice che il nome venga da Renza, giovane che venne salvata da un gruppo di briganti da un nobile cavaliere proprio nel luogo dove si trova questo incredibile vigneto. Vecchie Vigne: ubicato a 150 mt di altitudine, questo Crù Contrada Salvarenza si trova sulle colline di Monteforte ed è unico in tutta la zona di Soave in quanto il 75% delle viti hanno in media 80 anni ed il 25% di quelle rimanenti più di 100 anni. Questa fù la più grande scommessa dei Gini: non estirpare quelle viti che miracolosamente si salvarono dalla filossera. Nessuno possiede viti così longeve a piede franco e che sono fra l’altro ubicate su un terreno che ha sì un’ esposizione magnifica, ma che ha anche terreni che variano dal tufo vulcanico al carclareo-argilloso. Al bicchiere si presenta color oro acceso con riflessi verdi brillanti. Al naso è complesso e profondo con sentori che variano dalla frutta bianca a quella tropicale per poi esprimere note dolci come miele e vaniglia ed anche un sentore finale di spezie. AL palato è denso, rotondo, intenso. Si potrebbe definirlo “grasso” tanto è ricco di sensazioni ed evoluzioni. Sapori di pera matura, pesca gialla, chiodi di garofano stupiscono al sorso per la forza e l’essere bilanciati. Dotato di ottima struttura, incuriosisce ed invoglia ad ogni assaggio anche per il finale sapido, minerale, nitido e persistente. Bianco unico nel suo genere, stupisce che viti che hanno un secolo di età possano dare un vino così “facile” da capire e da goderne.

Maciéte Fumè 2016 in dialetto veronese, significa piccola macchia. Il vigneto di questo Sauvignon è infatti come se fosse una piccola macchia essendo solamente 2 ettari…Fumè come sinonimo dei sentori tipici di quest’uva. Prodotto da viti aventi in media 16 anni da terreno con ottima esposizione e con il suolo ricco di minerali. Al bicchiere si presenta giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Al naso esprime un bel bouquet floreale e fruttato con richiami erbacei e minerali: foglia di bosso, scorza di agrumi come pompelmo rosa ed arancio e sentori “ferrosi”. Al palato è ampio ed elegante, avvolge di fresche e sapide sensazioni: mela, biancospino su tutti con finale minerale con una bella sensazione di vaniglia. Produzione molto limitata di questa chicca dell’azienda, prodotta per veri appassionati del genere ma anche per gli amanti dei vini bianchi aromatici.

Informazioni aggiuntive

Produttore

Selezioni ENOTECA CREMONA

Formato

Cassetta Legno 3 Bottiglie

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